895px-AGESCI.svg

STORIA DEL GRUPPO

 Nel corso di una riunione del consiglio pastorale di San Girolamo a gennaio 1989 Gianfranco Iaquinti e padre Roberto avvertirono l’esigenza di stimolare e incoraggiare nuove iniziative parrocchiali . Quattro coppie sposate Tartaglione, Vitagliozzi, Piersanti, Iaquinti e padre Roberto si riunirono per lavorare a un nuovo soggetto che operasse in parrocchia e nel quartiere (esistevano solo i neocatecumenali).
Da dove partire? Quali mezzi ? Come operare ?
Si decise di impostare un questionario rivolto alla parrocchia e al quartiere, allo scopo di analizzare quali iniziative potessero essere valorizzate.
Furono stampate 3000 schede e vennero distribuite nel quartiere nell’ultima settimana di marzo 1989 con l’impegno di riconsegnarle entro il 30/4/1989 in parrocchia.
Ritornarono 500 questionari compilati.
L’analisi rivelò che il grosso delle risposte venivano da persone 8-16 anni e una delle caselle più selezionate riguardava la formazione di un Gruppo Scout.
A questo punto si attivarono i contatti con il comitato di zona Appio dell’AGESCI nella persona del responsabile di zona prof. Angelo Pennazza (futuro don Angelo). Vennero organizzati due incontri informativi cui parteciparono due coppie del gruppo di lavoro del questionario (Piersanti e Iaquinti).
Alle due coppie si aggiunse una ulteriore coppia invitata da padre Roberto (i Di Fino).
Vennero istituiti momenti formativi e quindi ci fu la scelta finale da parte delle tre coppie di partire per questa avventura .
Si decise che il colore del fazzolettone di gruppo avrebbe avuto lo sfondo giallo con le strisce verde-rosa e azzurre. Il gruppo nacque ufficialmente il 16/6/1989 con la cerimonia delle promesse dei coniugi Di Fino, Piersanti e Gianfranco Iaquinti (Annamaria, sua moglie, per il momento non si impegnava), alla presenza dei figli Cristina, Luca, Gabriele, Daniele, Maria Pia, Simone e Marta, del Responsabile di Zona Angelo Pennazza, di un altro capo della zona Francesco Bellissimo e padre Roberto. I nuovi Capi si impegnarono anzitutto alla formazione di se stessi nel seguire l’iter formativo previsto dall’associazione.
Furono aperti il branco e il reparto. Fu nominato un Capo Gruppo e la scelta cadde su Gianfranco Iaquinti.
Fu così che alcuni pionieri armati solo di buona volontà e grande determinazione fondarono, con l’aiuto di alcuni capi nel frattempo giunti a supporto, il Gruppo Roma 111. Da allora il gruppo vive grazie all’impegno profuso da tutti coloro che hanno offerto nel tempo la loro disponibilità. Il grande entusiasmo di quei bambini , oggi diventati Capi, la grande partecipazione delle famiglie e il supporto indispensabile dei padri Somaschi confermano la validità dell’impresa a suo tempo iniziata.

Dall’anno 2001 nel gruppo RM 111, dopo un periodo di collaborazione, si è avuta la fusione, progettata e sostenuta anche dalla zona Appio, della comunità R/S e di alcuni capi del gruppo RM 100,nato nel 1976 da alcuni capi del Roma 48.Il gruppo Roma 100 per un primo periodo è stato ospitato dalla parrocchia S.Andrea, ma è nella parrocchia di S.Anna che ha trovato una situazione più stabile, e in cui ha vissuto il periodo più glorioso con ben due branchi e un reparto di 5 squadriglie. Successivamente si è trasferito nella parrocchia di Cristo Re, andando ad inglobare un nascente gruppo scout locale. Sempre presente nelle attività parrocchiali e nel quartiere, si è conquistato spazio e credibilità nelle famiglie che agli inizi erano un scettiche. Verso la fine del millennio l’uscita di vari capi, nonostante la presenza di molti ragazzi nelle branche, ha portato alla chiusura prima del branco e l’anno successivo del reparto. Nel 2000 era rimasta solo la comunità r/s, fino alla fusione nel 2001 con il clan del Roma 111.

(tratto dal sito del gruppo Roma111)